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VILLE MEDICEE, AREZZO E PROVINCIA CON SOGGIORNO PRESSO L’HOTEL MINERVA DI AREZZO (4 STELLE) DAL 25 AL 29 SETTEMBRE

ARCI CREMA NUOVA

DAL 25 AL 29 SETTEMBRE

VILLE MEDICEE, AREZZO E PROVINCIA CON SOGGIORNO PRESSO L’HOTEL MINERVA DI AREZZO (4 STELLE)

COSTO 365 €

PROGRAMMA:

1 GIORNO: PARTENZA ALLA 8.30 DAL CIRCOLO ARCI CREMA NUOVA E VISITA DELLA VILLA MEDICEA LA PETRAIA. AL TERMINE DELLA VISITA TRASFERIMENTO IN ALBERGO

2 GIORNO: INTERA GIORNATA DEDICATA ALLA VISITA DI AREZZO

3 GIORNO: AL MATTINO VISITA DI CORTONA E AL POMERIGGIO DELL’EREMO “LE CELLE

4 GIORNO: VISITA DI SANSEPOLCRO AL MATTINO E AL POMERIGGIO VISITA DI ANGHIARI

5 GIORNO: VISITA DI MONTERCHI AL MATTINO, MENTRE AL POMERIGGIO VISITA DELLA VILLA MEDICEA DI POGGIO A CAIANO. AL TERMINE PARTENZA PER RIENTRO A CREMA.

LA QUOTA COMPRENDE SOGGIORNO IN MEZZA PENSIONE PER 4 NOTTI ALL’HOTEL MINERVA, IL PULLMAN, LA GUIDA PER TUTTI I 5 GIORNI, IL BIGLIETTO D’INGRESSO PER LA CAPPELLA BACCI, LA CASA DEL VASARI E IL MUSEO DI ARTE MEDIOEVALE E LA CASA MUSEO BRUSCHI DI AREZZO, IL BIGLIETTO DEL MUSEO DELL’ACCADEMIA ETRUSCA DI CORTONA,IL BIGLIETTO PER LA CASA DI PIERO DELLA FRANCESCA E PER IL MUSEO CIVICO DI SANSEPOLCRO E IL BIGLIETTO PER IL MUSEO DELLA MADONNA DEL PARTO DI PIERO DELLA FRANCESCA DI MONTERCHI.

LA CAPARRA DI 150 € DEVE ESSERE VERSATA TASSATIVAMENTE ENTRO E NON OLTRE IL 20 LUGLIO

PER INFO E PER IL PROGRAMMA PiU’ DETTAGLIATO RIVOLGERSI AD ALBERTO CELL. 3493517988 OPPURE VISITARE IL SITO WWW.ARCICREMANUOVA.IT

 

PROGRAMMA

VISITA ALLE VILLE MEDICEE E AD AREZZO E PROVINCIA

25 SETTEMBRE-29 SETTEMBRE

1 GIORNO

VILLA MEDICEA LA PETRAIA

La Petraia è una delle più affascinanti ville medicee  per la felicecollocazione nel paesaggio, per l’eccellenza delle decorazioni pittoriche, per la rigogliosa natura del parco.Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 2013,distante pochi chilometri da Firenze è la tipica residenza suburbana,rifugio per i granduchi della famiglia Medici dalle fatiche della città.Un antico edificio fortificato, di cui resta ancora la grande torre, fu ingrandito verso la fine del Cinquecento per realizzare l’attuale villa e il terreno circostante fu sbancato per inquadrarla nel bellissimo giardino a terrazze.Il cortile della villa, coperto nell’Ottocento, è decorato con affreschi del Volterrano e di Cosimo Daddi. La famosa scultura bronzea del Giambologna raffigurante Venere-Fiorenza, che completava l’omonima fontana posta anticamente nel giardino della villa di Castello, è ora collocata all’interno per garantirne la conservazione.La Villa si erge con la sua inconfondibile torre in posizione dominante sulle pendici di Monte Morello degradanti verso la piana con splendida vista su Firenze. Il lato sud si affaccia sul giardino formale che si sviluppa su tre piani a terrazza sfruttando il pendio del sito: piano dei parterres, piano del vivaio e piano della figurina. Nonostante le modifiche apportate soprattutto nel XVIII e XIX secolo il giardino mantiene ancora intatta la spazialità geometrica dell’originario giardino cinquecentesco, che si deve a Ferdinando I dei Medici, così come documentato nella lunetta dell’Utens, oggi conservata, insieme alle altre tredici della serie, nella villa stessa. A nord invece si estende per numerosi ettari il parco romantico realizzato nell’Ottocento per volere di Leopoldo II di Lorena. In una sala al piano terra è esposto anche lo splendido gruppo bronzeo dell’Ammannati raffigurante Ercole e Anteo che coronava la fontana un tempo nel Giardino di Castello, oggi sostituita da una copia.

 Nel luglio del 2012 sono pervenute a Villa della Petraia le superstiti 14 lunette di Giusto Utens, raffiguranti le Ville medicee, precedentemente in deposito presso il Museo di Firenze com’era. Le celebri tele, realizzate dall’artista fiammingo per un salone della Villa di Artimino su commissione di Ferdinando I, terminato il restauro, sono esposte in tre sale del piano terreno della Villa nell’allestimento definitivo inaugurato l’11 maggio del 2014 in occasione dei festeggiamenti per l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

 

2 GIORNO

AREZZO

Il tour comincia con la visita della basilica di San Domenico che comprende la strepitosa croce dipinta di Cimabue per proseguire alla scoperta del Duomo dedicato a S. Pietro e Donato che conserva le luminose vetrate istoriate di G. de Marcillat, l’affresco raffigurante la “Maddalena” di P. Della Francesca, la monumentale arca di S. Donato e la devozionale cappella dedicata alla Madonna del Conforto con le robbiane ed opere neo-classiche di P. Benvenuti e L. Sabatelli.Dopo il Duomo andiamo in Piazza della libertà per ammirare il trecentesco palazzo dei Priori, oggi sede del comune di Arezzo, poi segue la visita della Cappella Bacci – La leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca.

Consigliamo di visitare la casa museo I. Bruschi. Si tratta del museo che conserva una importante collezione che va dal periodo etrusco fino ai giorni nostri con una terrazza panoramica sulla pieve di S. Maria. Visita del museo di Casa Vasari – gioiello manierista con opere, affreschi e decorazioni effettuate dal famoso artista aretino, protagonista del ‘500 toscano. Da casa Vasari non è lontana la chiesa della Badia delle SS. Flora e Lucilla con opere di G. Vasari, Bartolomeo Della Gatta, Andrea Pozzo e Segna di Bonaventura. Da piazza della Badia si arriva in Corso Italia dove andiamo alla scoperta dell’ antichissima Pieve di S. Maria Assunta per ammirarne la facciata in stile pisano-lucchese, l’allegoria dei mesi e la torre delle 100 buche. Al suo interno si trova la cripta con il busto reliquiario in oro e argento di San Donato. Dalla Pieve arriviamo in piazza grande, simbolica piazza medievale caratterizzata dal palazzo della Fraternita dei Laici che conserva ancora oggi una facciata tripartita col Cristo in Pietà (copia da S. Aretino), la Madonna della Misericordia del Rossellino ed il campanile a vela manierista con orologio astronomico realizzato dal maestro Felice da Fossato nel 1552. E’ la piazza dove si corre la giostra del Saracino e dove si svolge la fiera antiquaria ogni prima domenica del mese e sabato che la precede, chiusa sul lato nord dall’elegante loggia progettata da G. Vasari, uno dei luoghi dove è stato girato il film oscar “La vita è bella”. Da via dei Pileati dove si trova il maestoso palazzo Pretorio, passiamo da via dell’orto, dove si trova la casa natale di F. Petrarca, sul punto più alto della città, ubicata sul colle di S. Donato la possente fortezza medicea.

 

 3 GIORNO

MATTINO

CORTONA

La guida sale in pullman per arrivare fino al Santuario di S. Margherita da Cortona ubicata in un punto panoramico da dove si può ammirare il lago Trasimeno e la verde Val di Chiana, suggestivo luogo di culto dedicato alla Santa protettrice di Cortona. Dopo aver visitato il santuario è possibile fare una passeggiata fino al centro passando dall’antico quartiere di San Niccolò, tra vicoli casali in pietra ed antiche porte di accesso si arriva fino a San Francesco dove è possibile tra le altre opere, ammirare la bellissima Annunciazione di Pietro da Cortona.

Da S. Francesco si giunge in piazza Signorelli, dove si trova l’omonimo teatro ed il MAEC (museo dell’accademia etrusca di Cortona) . Piazza del Duomo, visita della chiesa che conserva la natività di P. Da Cortona e ritorno verso piazza della Repubblica dove si può ammirare la facciata del palazzo comunale. Infine, attraverso via Nazionale (ruga piana) si arriva fino a Piazza Garibaldi con un altro Belvedere sul lago Trasimeno e la Val di chiana.

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3 GIORNO

POMERIGGIO

EREMO DELLE CELLE

Il convento delle Celle è un edificio sacro che si trova in località Le Celle, nel comune di Cortona, in provincia di Arezzo.

L’insediamento francescano fu fondato nel 1211 dal santo stesso, che vi ritornò nel 1226 prima di morire, ed è stato profondamente restaurato nel 1969. Il complesso, costruito a cavallo di una stretta valle, è molto suggestivo per l’amenità e la spiritualità del luogo. Le abitazioni dei frati e i locali conventuali sono disposti “a gradoni” su entrambi i versanti della valle.La chiesetta duecentesca è esterna al complesso.Sulla destra è la cappella di San Felice da Cantalice, fatta erigere da Margherita Venuti, detta “la Papessa”, nel 1651; sull’altare, la Madonna che offre il Bambino a San Felice da Cantalice di Simone Pignoni.Nel refettorio, una Deposizione lignea di Giovanni da Rovezzano (1632).

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4 GIORNO

MATTINO

SANSEPOLCRO

Sansepolcro domina l’Alta Valle del Tevere, che si apre in un vasto anfiteatro montano e collinare, delimitato dall’Alpe della Luna, dalla Massa Trabaria, dalle colline della vicina Umbria, dai monti dell’Aretino e dell’Alpe di Catenaia. La tradizione attribuisce a Sansepolcro un’origine mitica per opera di due Santi pellegrini, Arcano ed Egidio che, di ritorno dalla Terra Santa, si fermarono in questa valle dove, per un segno divino, decisero di restare e costruire una piccola cappella per custodire le Sacre Reliquie che portavano con loro da Gerusalemme.

VISITA DEL MUSEO CIVICO con particolare attenzione alle opere di Piero Della Francesca – Il polittico della Misericordia, La Resurrezione, San Ludovico e S. Giuliano e la Mostra “Il fascino della Prospettiva”. Dopo il museo  una passeggiata nel centro storico che ha conservato sino ai giorni nostri i caratteri di un centro autentico ed interessante esempio di città murata delimitata dalle cannoniere di Bernardo Buontalenti e dalla pregevole Fortezza di Giuliano da Sangallo.  Nel centro del borgo si possono ammirare una serie di pregevoli palazzi medioevali e rinascimentali, così come numerose chiese ricche di opere d’arte di pregio come il Duomo e Sant’Antonio Abate con opere di Pietro Perugino, Della Robbia, Bartolomeo Della Gatta, Raffaellino Del Colle e Luca Signorelli.

CASA DI PIERO DELLA FRANCESCA – visita  alla casa legata al maestro biturgense ed alla famiglia di origine, un esempio di palazzo signorile in 3 piani con supporti multimediali per farci rivivere l’epoca in cui Piero visse ed operò. Sansepolcro è inoltre la città del Palio della Balestra e dei Giochi di Bandiera: la seconda domenica di settembre infatti i balestrieri rinnovano la sfida ai rivali di Gubbio in piazza Torre di Berta, torre medioevale distrutta durante l’ultimo conflitto mondiale che da il nome alla piazza centrale dove si svolge  il Palio.

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4 GIORNO

POMERIGGIO

 

ANGHIARI

 

Incluso nella lista dei “borghi più belli d’Italia” Anghiari è il posto ideale dove passeggiare ammirando i vari scorci perché il paese, con i suoi vicoli fioriti, le sue botteghe storiche ti accoglie e ti stupirà per la sua atmosfera con palazzi e chiese storiche come la Badia di S. Bartolomeo con la Madonna col Bambino di Tino di Camaino, il palazzo del Vicario con i suoi stemmi araldici, il museo della Battaglia ed il museo Taglieschi.

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5 GIORNO

MONTERCHI

MATTINO

 

Monterchi è un comune italiano di 1 736 abitanti[1] della provincia di Arezzo, nell’alta Valtiberina. Dal 1927[3] al 1939 fece parte della provincia di Perugia, in Umbria, per poi fare ritorno sotto Arezzo a seguito delle proteste della popolazione. Il paese è noto in modo particolare per la Madonna del parto, il celebre affresco di Piero della Francesca dipinto tra il 1455 e il 1465 in onore di sua madre, Romana di Perino da Monterchi, originaria del posto. L’affresco, destinato in origine alla Cappella di Santa Maria di Momentana, è conservato attualmente nel Museo della Madonna del Parto di Piero della Francesca.

 

5 GIORNO

POMERIGGIO

VILLA MEDICEA DI POGGIO A CAIANO

La Villa medicea di Poggio a Caiano, chiamata anche Ambra, è una delle ville medicee più famose e si trova nel comune di Poggio a Caiano (PO). Oggi è di proprietà statale e ospita due nuclei museali: uno degli appartamenti storici (piano terra e primo piano) e il Museo della natura morta (secondo piano).La villa è forse il migliore esempio di architettura commissionata da Lorenzo il Magnifico, in questo caso a Giuliano da Sangallo verso il 1480. Non a caso si tratta di un edificio privato, in cui sono presenti elementi che fecero poi da modello per gli sviluppi futuri della tipologia delle ville: compenetrazione tra interno ed esterno mediante filtri come le logge, distribuzione simmetrica degli ambienti attorno a una salone centrale (spazio “centrifugo”), posizione dominante nel paesaggio, recupero consapevole di elementi architettonici classici (come la volta a botte e il frontone di tempio ionico in facciata).

 

 

HOTEL MINERVA DI AREZZO 4 STELLE

Ubicato appena fuori dal centro città(1,5 KM), a 15 minuti a piedi dalla cattedrale, l’Hotel Minerva offre spaziose camere climatizzate con TV satellitare e canali Sky, un centro fitness e un ristorante tradizionale.Il ristorante del Minerva propone specialità toscane, mentre a colazione potrete gustare torte e prodotti da forno fatti in casa.Il Minerva Hotel mette a disposizione dei propri clienti un centro fitness con bagno turco e doccia idromassaggio e la connessione WiFi gratuita.

 

 

 

 

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CONGRESSO ARCI CREMA NUOVA 2018

17/03/2018

Oggi si apre la fase congressuale del nostro circolo che, passando attraverso il congresso territoriale e quello regionale, si concluderà con il congresso nazionale che si svolgerà dal 7 al 10 giugno. In questi 2 mesi tutti i circoli della nostra provincia hanno avviato questa fase dando vita ad un appuntamento che si ripete ogni 4 anni. Oggi tocca a noi.
il dibattito che seguirà alla presentazione di questa relazione verterà su diversi punti  declinati dal documento nazionale.
Senza attribuirvi alcun ordine di importanza, al primo punto si parla dell’antimafia e della lotta alla corruzione. Spesso il fenomeno mafioso nell’immaginario collettivo viene associato solo ai territori del sud Italia, ma forse non ci si rende conto che la mafia è ampiamente diffusa anche nei nostri territori in forme non sempre visibili che toccano soprattutto il mondo economico e il traffico di stupefacenti . La percezione della sua presenza è latente in quanto il periodo delle bombe e delle stragi è passato ed in mancanza di questi fatti altamente delittuosi si tende a dimenticare che la mafia è ancora fortemente operativa ed attuale. L’associazionismo può fare molto soprattutto nella gestione dei beni che vengono confiscati ai mafiosi creando una rete di vendita e commercializzazione dei prodotti  che derivano  ad esempio dalla coltivazione dei campi sequestrati. Un ruolo molto importante viene svolto dall’associazione “libera” che da anni si fa promotrice della lotta alla mafia e che è fortemente legata all’ARCI . Anche il nostro circolo in passato ha collaborato con “libera”e sta valutando di aderire ad essa ufficialmente.

Il secondo punto, forse quello più vicino e più caro al nostro circolo, tratta invece della PROMOZIONE DELLA CULTURA.
I dati ISTAT del 2016 in cui si afferma che più di 33 milioni di persone al di sopra dei 6 anni non ha letto un libro nella sua forma tradizionale, cioè di carta, nell’arco di un anno è quantomeno allarmante. Da alcuni anni il nostro circolo si è dotato di una biblioteca interna per i propri soci perché riteniamo che la conoscenza e la diffusione del sapere siano elementi centrali nella formazione dell’individuo. In un mondo ormai dominato dai computer e dagli smartphone , il libro ha assunto un ruolo secondario ed è per questo motivo che per riscoprire il fascino del libro stampato si devono incentivare tutte quelle proposte volte a valorizzarne la fruizione. Tempo fa il nostro circolo proponeva il “libro del mese” ai propri soci, iniziativa che riproporremo prossimamente.
Oltre alla lettura dei libri, il nostro circolo si è sempre distinto per la rivalutazione di settori come l’arte, la storia, la musica ecc. Le numerose gite, la partecipazione alle mostre più importanti, l’organizzazione di corsi a tema sono lì a testimoniarlo.
Promuovere la cultura partendo da piccole realtà come la nostra può incidere significativamente nei livelli superiori creando le condizioni per una svolta decisiva nelle politiche culturali oggi alquanto deprimenti. Svolta che trasformerebbe la cultura in una risorsa fondamentale per un paese come l’Italia che possiede il più grande patrimonio storico, artistico, archeologico mondiale.
Altro punto preso in esame dal documento nazionale è la DIFESA DEL TERRITORIO E DELL’ AMBIENTE. Sono le realtà locali come la nostra che hanno il compito di dare il buon esempio. In un momento storico caratterizzato da forti cambiamenti climatici e dai disastri che ne seguono, è l’azione dei singoli e delle piccole realtà associative che deve diffondere le tematiche legate alla difesa dell’ambiente. Nel nostro piccolo già da alcuni anni ci siamo dotati di un impianto fotovoltaico per il risparmio energetico. L’utilizzo delle fonti energetiche alternative dovrebbe essere centrale nell’agenda politica del legislatore. I costi per il ricorso a queste forme di energia sono ancora molto elevati e i benefici spesso si vedono dopo molti anni, ma non bisogna demordere capendo che solo attraverso il loro utilizzo si possono creare le condizioni per una vera e puntuale difesa dell’ambiente che ci circonda.
Da anni siamo attenti anche alla valorizzazione dell’enogastronomia che ci permette di tutelare e far conoscere le eccellenze del nostro territorio, confrontandole spesso con quelle dei territori vicini o lontani. Per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti possiamo dire che il nostro comune ha raggiunto livelli di eccellenza in Italia, grazie all’opera dei suoi cittadini. Diamo spesso spazio anche ad altre associazioni che si fondano sulla tutela di beni primari come l’acqua che è e deve restare un bene pubblico.
L’utilizzo di tutte queste buone pratiche dovrebbe portare il legislatore al loro riconoscimento attraverso agevolazioni  che ci permettano di abbattere i costi consentendoci così di contribuire ad una più efficace difesa dell’ambiente e del territorio.
L’impegno dell’ARCI si concretizza anche nella lotta alle diseguaglianze e alla povertà. Sin dal principio la nostra associazione, affondando le radici nel mutualismo di fine ottocento e nelle successive case del popolo, ha assunto un ruolo di primo piano nell’elaborazione di nuove forme organizzative che consentissero alle classi più disagiate di realizzare una protezione dei singoli contro la povertà e l’emarginazione. Solo attraverso una piena realizzazione di quel principio di eguaglianza formale che vieta ogni forma di discriminazione fondata sulla razza, la religione, la condizione sociale ecc.  e del principio di eguaglianza sostanziale che impegna lo Stato a rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscano la piena realizzazione dell’individuo, sanciti dall’ articolo 3 della nostra costituzione, si potrà delineare una società in cui le differenze scompaiano definitivamente. In questa direzione deve volgersi l’azione di associazioni come la nostra. La strada è sicuramente impervia, ma attraverso la realizzazione di una rete solidale che coinvolga ogni singolo circolo si possono ottenere dei buoni risultati.
Un ruolo fondamentale svolto dall’arci si concretizza anche nel campo dell’immigrazione e dell’antirazzismo. Sin dalla comparsa dei primi eventi migratori negli anni ottanta e novanta, l’arci ha messo in campo tutte le energie delle persone che vi aderiscono tanto che oggi occupa una posizione di primo piano nelle principali organizzazioni nazionali ed internazionali che si occupano della gestione di questo fenomeno.
Naturale corollario delle politiche nazionali sui fenomeni migratori è sicuramente il lavoro svolto dall’Arci  per contrastare i rigurgiti di razzismo che si fanno sempre più frequenti. L’individuo umano è uno e non può essere distinto in razze tantomeno non sono assolutamente giustificabili discriminazioni basate su di esse.
Sul piano locale il nostro circolo collabora con un’associazione che ha come finalità l’alfabetizzazione informatica dei richiedenti asilo mettendo a disposizione i propri spazi e i propri computer. Inoltre lo scorso ottobre, insieme agli altri circoli di Crema abbiamo dato vita alla prima edizione  di “Portaverta” una festa incentrata sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione.  Con la riforma del terzo settore l’auspicio è che le associazioni di promozione sociale come la nostra siano dotate di strumenti più efficaci per la realizzazione di una vera accoglienza umana e fortemente solidale.
Altro tema molto importante è quello della laicità e dei diritti civili. Da anni ormai l’Arci  conduce  numerose battaglie per un pieno riconoscimento delle unioni civili e per un contrasto all’omofobia con il raggiungimento di buona parte dei propri obbiettivi.  Di particolare attualità è poi la campagna sul fine vita che ha portato all’approvazione della legge sul testamento biologico. Tutto ciò dimostra che il perno della nostra associazione sia quel principio di laicità che allontana ogni forma di condizionamento sia morale che religioso.
Fondamentale è poi il tema della memoria e dell’antifascismo. La nostra costituzione repubblicana si fonda proprio su di essi. Ricordare le politiche e gli orrori del fascismo e del nazionalsocialismo ci consente di tenere alta la guardia nei confronti di tutti quei gruppi che si ispirano ad essi e che si stanno diffondendo in maniera preoccupante. La memoria è di primaria importanza soprattutto per le generazioni dei più giovani affinchè siano consapevoli di quello che i nostri padri e i nostri nonni hanno dovuto affrontare e sopportare e perché si facciano promotori di tutti quei valori che ostacolino un ritorno di quelle atrocità. Recentemente abbiamo aderito all’appello nazionale promosso dall’ANPI chiamato “ Mai più fascismi”, raccogliendo le firme dei nostri soci all’interno del circolo.
L’identità dell’Arci passa poi attraverso i concetti di pace e disarmo. La piena attuazione dell’articolo 11 della nostra costituzione in cui si afferma che l’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e come strumento di offesa alla libertà dei popoli, è ben lungi dall’essere completamente ottenuto. In questa direzione devono andare quindi tutti gli sforzi di ogni singolo circolo attraverso le raccolte di firme e di fondi sia per impedire che la pace venga compromessa sia per aiutare tutte quelle popolazioni martoriate dalle guerre che generano poi il fenomeno migratorio di massa. Anche in questo campo si può dire che l’Arci nazionale ha fatto e continua a fare molto tanto da essere diventato uno dei protagonisti  dell’annuale Marcia della pace da Assisi a Perugia.
Fortemente legato al tema della promozione della cultura vi è poi sicuramente il problema del sapere e della conoscenza. La forte accelerazione subita negli ultimi anni dall’innovazione tecnologica ha creato una forte discrepanza fra i giovani che sono stati in grado di cavalcarla e gli over 65 che si sono trovati spiazzati e si può dire emarginati. I nuovi linguaggi adottati e le nuove tecnologie hanno portato molti a rimanere indietro nel campo della conoscenza ed è proprio per contrastare questo problema che periodicamente nel nostro circolo vengono organizzati corsi di computer per principianti così da consentire anche a chi si affaccia per la prima volta in questo mondo di poter rimanere al passo coi tempi senza subirne conseguenze negative.

 

Tutti i punti qui affrontati costituiscono parte integrante del DNA della nostra associazione. Tutti, dal singolo circolo all’Arci nazionale, possiamo dare il nostro contributo determinante alla creazione di una società migliore che non conosca più differenze fra i singoli individui e che ponga in atto ogni forma di protezione dei più deboli e dei bisognosi. La singola azione che possiamo svolgere noi nel nostro piccolo deve intersecarsi  con quella di chi sta sopra di noi ai vari livelli per creare una rete di solidarietà, di rispetto, di protezione dell’essere umano tale da permettergli di realizzarsi nel pieno riconoscimento dei suoi diritti fondamentali. E’ questo il senso della nostra politica che deve superare ogni steccato ideologico avvalendosi dell’aiuto di tutti coloro che hanno voglia di fare e di mettere a disposizione di tutti le proprie peculiarità per creare un mondo più giusto e migliore.

Buon congresso a tutti !!!

 

 

 

CONGRESSO ARCI CREMA NUOVA 2018

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Cari soci/e

Come ogni 4 anni, la nostra associazione si appresta ad aprire la propria fase congressuale attraverso il congresso di circolo che costituirà la prima tappa di un processo culminante nel congresso nazionale in previsione dal 7 al 10 giugno.
Il nostro congresso di circolo che, assumerà la forma dell’assemblea ordinaria dei soci, è convocato, in prima seduta, sabato 17 marzo alle ore 7.00 ed in seconda seduta alle ore 17.00.

Ordine del giorno:

  • PRESENTAZIONE DELLA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO SUI TEMI DEL DOCUMENTO NAZIONALE
  • DIBATTITO DEI SOCI SUI TEMI AFFRONTATI NELLA RELAZIONE
  • NOMINA DEI DELEGATI DI CIRCOLO AL CONGRESSO TERRITORIALE
  • VARIE ED EVENTUALI

 

Al termine del congresso il circolo offrirà un rinfresco a tutti i partecipanti.

 

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “DENTRO CARAVAGGIO” 08 OTTOBRE

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CIRCOLO ARCI CREMA NUOVA

DOMENICA 08 OTTOBRE

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “DENTRO CARAVAGGIO” A PALAZZO REALE A MILANO

COSTO 35 €

PROGRAMMA:

ORE 08.15: PARTENZA DAL CIRCOLO
ORE 10.10: INGRESSO PRIMO GRUPPO
ORE 10.30: INGRESSO SECONDO GRUPPO
ORE 12.30: PARTENZA PER RIENTRO A CREMA

IL COSTO TOTALE COMPRENDE IL BIGLIETTO D’INGRESSO, LA GUIDA E IL PULLMAN

IL COSTO TOTALE DI 35€ DEVE ESSERE VERSATO AD ALBERTO ENTRO E NON OLTRE DOMENICA 1 OTTOBRE